Comunicati stampa

Potenza: Collegio Unico Regionale

Una legge elettorale per la Basilicata che superi i piccoli numeri ed unisca i lucani (Legge per l’elezione del Presidente e del Consiglio regionali: Collegio Unico Regionale, la nostra proposta).  

Una legge elettorale per la Basilicata che superi i piccoli numeri ed unisca i lucani.Siamo soli 575.000 mila elettori (se tutti andassero a votare), è sufficiente un unico collegio regionale che superi la storica divisione tra le due Province, Collegio unico in cui i cittadini possano votare chi meglio ritengono a prescindere dalla residenza.

Questo il contenuto dell’emendamento presentato da Fratelli d’Italia per contribuire ed arricchire la discussione della legge per l’elezione del Presidente della Regione e dei Consiglieri regionali. Una legge importante perché da essa dipende la democrazia e la rappresentanza nelle Istituzioni. Ci sembra la nostra una proposta più che sensata.

Siamo una piccola Regione e la divisione in due collegi rischia di inasprire le differenze tra le due Province oltre a creare uno svantaggio competitivo per i rappresentati della provincia più piccola. Rafforzare il senso di appartenenza all’intera Regione è il primo obiettivo di questo emendamento. Migliorare la rappresentanza nelle Istituzioni per garantire ai cittadini la qualità della classe dirigente. I Consiglieri, una volta eletti, diventano rappresentanti di tutta la Regione ma non sempre si rivelano tali perché troppo forte è il rapporto che li lega ad un elettorato troppo esiguo. Iniziano, quindi, beghe territoriali sui provvedimenti che danneggiano lo sviluppo armonico della Regione.

La rappresentanza territoriale e, quindi, l’appartenenza ai territori sarà garantita dalla composizione delle liste.

Non disconosciamo l’importanza del rapporto tra eletto ed elettore ma le statistiche ci remano contro. La Basilicata è prima, in Italia, per voto di scambio. Non è una situazione che si può ignorare: le dynasty lucane imperversano da oltre 20 anni; le rendite di posizione hanno prodotto dei feudi; il clientelismo ha assunto nuove forme ma sempre clientelismo è. Per questo motivo, tra i nostri emendamenti, vi è anche la non ricandidabilità a Presidente per chi ha ricoperto la carica per due mandati consecutivi.

Il voto, per noi, deve essere libero, senza condizionamenti. Dobbiamo uscire dal Medioevo, se il Medioevo è quello dei feudatari e dei vassalli.